Sono emozioni forti quelle provate dall’Italian Celt Giuseppe Maiorana sabato scorso, e ci è sembrato giusto condividerle con tutti i protagonisti di quella splendida giornata

“True Men, True Celts”
di Giuseppe Maiorana

Ok… ci provo anch’io… e vado di getto, perchè è l’unico modo possibile per descrivere una giornata del genere… che dire… è stata l’emozione sportiva più grande (da protagonista) della mia vita, paragonabile solo agli ultimi 3 km della maratona di New York, quando, capito che potevo fare il mio record proprio a NY (dove vivevo e che è la città che più amo al mondo) ho corso con le lacrime agli occhi e con i brividi d’emozione lungo tutto il corpo.
Credo che questo sia il modo possibile che ho per farvi capire il tipo d’emozione che ho provato sabato…corpo, mente e anima hanno reagito allo stesso modo di quel giorno del novembre 2010.
Per il resto, mai avrei immaginato ad agosto 2007, quando da solo per la prima volta andai a Celtic Park, che mi si sarebbe davvero aperto un mondo e avrei trovato un’altra famiglia. Sabato, invece, ne ho avuto l’ennesima conferma. Un vero gruppo di amici, una famiglia per l’appunto. Troppi gli episodi e gli aneddoti da raccontare e alcuni di noi l’hanno già fatto molto meglio di me..e troppo complicato, almeno per me, rendere a parole le emozioni provate.
Ormai il biancoverde è come una seconda pelle e questo per merito degli Italian Celts e di tutto quello che attorno al Celtic ruota. E sono orgoglioso di aver rappresentato questi colori nel modo migliore possibile. “We don’t care if we win, lose or draw”, e così sabato è stato, in campo e fuori sempre con un sorriso, sempre pronti a condividere con gli altri branches le nostre emozioni e la nostra gioia di stare insieme.
E la cosa più bella è stata sentire l’ovazione delle altre squadre quando siamo stati annunciati come vincitori del premio fair play, percepire dai loro sorrisi e dai loro “cinque” la loro convinta approvazione durante il nostro giro di campo, essere letteralmente accerchiati durante il “terzo tempo” da ragazzi e ragazze che volevano saperne di più su di noi e sul Celtic.
E, credo che nessuno si offenderà, credo che l’autentico trascinatore è stato Bifo:un’energia unica, meravigliosa, il miglior ambasciatore possibile che noi Italian Celts e il Celtic può avere in Italia e perchè no, nel mondo. Questo, ripeto, senza nulla togliere a tutti gli altri che oltre a me, hanno vestito la ‘hoops’, ragazzi eccezionali, amici veri persone straordinarie che ho avuto il dono preziosissimo di conoscere.
E, infine, siccome ogni grande gruppo è composto da grandi uomini, e dietro ogni grande uomo c’è una grande donna, grazie a Erika e Simona i cui mariti hanno usufruito della libera uscita, grazie a Ilaria e Antonella per il tifo e il miliardo di foto.
E grazie a Bore e ai fondatori del club. Se ci siamo, ci conosciamo e ci comportiamo in un determinato modo è perchè davanti agli occhi abbiamo esempi come i vostri… TRUE MEN and TRUE CELTS.