0081Finalisti l’anno scorso, finalisti quest’anno.  I Toffees di Everton Italia si confermno protagonisti del Torneo Italian Connection.  Ecco il racconto di Davide Ghilardi di quella che lui stesso ha definito “una giornata di festa”:

di Davide Ghilardi

Qualche giorno fa, sabato s’è tenuta la seconda edizione del torneo tra i gruppi italiani che seguono le gesta delle squadre d’Inghilterra.

Vi dico subito che, come l’anno precedente, ci siamo piazzati al secondo posto. Stavolta, il gradino più alto del podio c’è stato portato via dai Claret and Blue dell’Aston Villa. C’è stato tanto rammarico per aver nuovamente sfiorato una coppa che sta diventando una vera e propria chimera per la nostra squadra ci calcio a 7 ma il lato sportivo della vicenda passa veramente in secondo piano rispetto a tanti altri valori che si sono visti al “Masseroni” di Milano.

TEMP0930 Il primo aneddoto che vi voglio raccontare è il buon Michele Gaia, ruolo difensore, che si sveglia alle 4 del mattino per portare dei bomboloni di zucchero per rifocillare i ragazzi nella pausa pranzo e che si rammarica di non aver preparato qualcosa ad hoc per la fidanzata del suo compagno Christian Dancelli in quanto celiaca.

Sulla stessa scia è il gesto della sezione Verona di Everton Italia che, a suon di panini, salumi e birra da la possibilità al gruppo di poter pranzare tutti assieme. Tutto questo è per spiegare l’atmosfera che ha regnato in quello spogliatoio per tutta la durata del torneo. Un gruppo di amici che, grazie ai Toffees, hanno avuto la possibilità di conoscersi e stare assieme sui valori che sono stati portati avanti dal club e dallo sport in generale.

Questa unione ha permesso ai nostri ragazzi di raggiungere una finale dopo aver passato dei momenti non facili. Il girone eliminatorio prevedeva gli scontri con i cugini del Liverpool, il Leeds Utd e il Sunderland. Il Derby e la sfida ai Mighty Whites si concludevano con due pareggi che mettevano in gioco la qualificazione alla seconda fase del torneo che metteva in gioco la coppa Italian Connection. Tirando fuori il carattere, i nostri superavano i Black Cats e si assicuravano il primo posto nel girone.

Da li in poi, però, le fatiche non erano certo finite. Prima il quarto di finale contro l’Ipswich Town, con i Tractors a vendere cara la pelle ma che venivano superati per 1 a 0. Poi, la partita più dura del torneo, quella contro il Chelsea. I Blues erano una squadra dal talento superiore e mettevano sotto i nostri dal punto di vista fisico e tecnico. A quel punto usciva fuori tutto l’orgoglio e il carattere della squadra. Rimontando lo svantaggio iniziale, l’Everton costringeva al pareggio gli avversari.

La lotteria dei calci di rigore ergeva a protagonista il nostro portiere Nicola che, come il grande Neville Southall, faceva la differenza parando un rigore decisivo. L’errore dell’ultimo rigorista dei Blues mandava in visibilio i Toffemen presenti, consci del fatto che avevamo appena fatto qualcosa di speciale.

La ciliegina sulla torta, ahimè, è mancata a causa dell’ottima prestazione dell’Aston Villa, i quali sono squadra coriacea ed esperta. Sfruttando due episodi favorevoli, i Villans ci tagliavano le gambe e si laureavano campioni con merito. Un vero peccato per noi ma anche un motivo d’orgoglio per essere stati battuti da una compagine di tutto rispetto.

evertoni1Da qui in poi, ci sarebbero tante vicende da raccontare. Dal colore e la simpatia che i ragazzi del West Ham e del Celtic hanno regalato per tutta la giornata che, nonostante le prestazioni non esaltanti delle loro squadre, hanno fatto sorridere tutti i presenti. Il sorriso e la dolcezza delle bambine del nostro capitano Giancleto, salite sin da Roma per stare vicino al loro papà. La grinta e la passione di Noelle, tifosa sfegatata del Liverpool che, quanto a difendere i propri colori, non è seconda a nessuno.

In conclusione, non posso che ringraziare tutti, dai partecipanti all’organizzazione, per aver dimostrato la bellezza e i valori che un appuntamento come un torneo di calcio possono regalare al di la del tifo che ognuno di noi ha per la propria squadra. Ci si vede il prossimo anno!!!