TEMP0291Arrivano anche gli Italian Gooners grazie a Luca Molinaro, tifosissimo Arsenal e alla sua prima esperienza al Torneo Italian Connection.  Ecco le sue impressioni:

di Luca Molinaro

Lo scorso 31 maggio si è disputata a Milano la seconda edizione del torneo “Italian Connection”. Era la prima volta che partecipavo a questa splendida iniziativa e devo dire che a fine giornata il resoconto è andato veramente oltre le più rosee aspettative.

I miei amici Gooners che l’anno scorso avevano partecipato ne avevano già parlato benissimo ma questa è una di quelle cose che provoca emozioni e sorprese che possono essere capite solo se ci si è dentro. Un po per curiosità, un po per fare una nuova esperienza ma soprattutto per conoscere tanti altri malati di Arsenal come me decido quindi di partecipare.

TEMP0446Fino a qualche giorno fa avevo potuto parlare di Arsenal mentre vedevo una partita solo con gli amici del “ToscanArsenal” visto che sono toscano e avevo avuto modo di ritrovarmi con loro a Firenze, ma grazie a questo torneo ho avuto la fortuna di scambiare opinioni anche con gli amici di “Gunners Bergamo” che fino al 31 maggio erano quelli che di questi tempi possono essere considerati “amici di tastiera”.

Parlare nelle varie pagine Facebook o nei vari blog ovviamente non è minimamente paragonabile a poterlo fare faccia a faccia, provare vere risate e cantare insieme le serenate più famose, volgarmente definiti cori, verso la nostra più fedele amante del North London. Ero talmente emozionato ed eccitato che mi presentai all’appuntamento addirittura trenta minuti prima ma non ero il primo arrivato, infatti ho avuto l’onore di conoscere quello che probabilmente è il Gooner con più anni di tifo alle spalle in Italia, il “signor Renato” che segue i Gunners addirittura dal 1971.

La cosa che mi ha stupito e in un certo senso confortato è che negli occhi di Renato, come in quelli di tutti gli altri compagni di tifo (e penso anche nei miei), vedevo quella scintilla che si intravede nelle persona quando parlano di qualcosa a cui tengono davvero, qualcosa che regala emozioni belle e brutte, lacrime di gioia e delusione. Dopo essersi presentati e scambiato qualche battuta negli spogliatoi, è tempo di iniziare a giocare. Ci incamminiamo tutti verso il campo con quella voglia di giocarsela fino alla fine non tanto per la gloria di vincere ma per mostrare in qualche modo tutto il nostro attaccamento a questa maglia che abbiamo sentito per un giorno davvero cucita addosso.

TEMP0457Gli “italian Gooners” sono capitati nel girone probabilmente più difficile del torneo contro i campioni in carica degli “italian Magpies”, la rivelazione “Chelsea Italia” e i “Martelli d’ Italia” che erano sostenuti da una vera e propria curva che non ha fatto altro che cantare tutto il tempo per la loro rappresentanza. Cominciamo subito forte ed affrontiamo i campioni bianconeri che riescono a spuntarla per 2-1 nonostante una bella prova da parte dei nostri. A inizio secondo tempo di questa sfida mister Perani mi mette in campo e può sembrare assurdo o esagerato ma per quei 10 minuti del secondo tempo mi è sembrato di correre sullo splendido prato del Ashburton Grove (Emirates Stadium) e la piccola tribuna dietro la porta era diventata la curva North Bank.

TEMP1174A destra, a sinistra, davanti e dietro vedevo solo maglia rosse con il cannone sul petto: semplicemente fantastico, mi sembrava davvero di essere un Gunner. La seconda sfida contro i blues italiani si è conclusa con un’ altra sconfitta per 3-1 mentre nell’ultima sfida del girone ci siamo imposti per 2-1 nel derby contro i martelli. Prima di iniziare la fase finale del torneo, durante la pausa, negli spogliatoi è tutto un via vai di tifosi che pranzano insieme, una sorta di terzo tempo anticipato che rappresenta davvero lo spirito del calcio inglese, e noi Gooners abbiamo gustato un’ intera porchetta accompagnata da birra e vino insieme a quelli che saranno i futuri campioni, gli amici dei Latin Lions (Aston Villa).

Dopo la pausa ha inizio la fase finale del torneo che non ci sorride visto che perdiamo contro i tifosi italiani dello Stoke City per 1-0, dopo tante occasioni sprecate, 3-1 contro i simpatici amici del “Blu Moon Italia” e infine riusciamo a vincere di nuovo nel derby contro il West Ham per 3-0. Gli “Italian Gooners” si classificano al penultimo posto nel torneo ed è un risultato molto negativo considerando che la scorsa edizione i miei compagni di squadra erano arrivati quarti.

TEMP1690Ma questa è una classifica che vale poco visto che l’obiettivo del torneo è quello di stare tutti noi tifosi insieme, uniti da quel campionato che ogni sabato ci tiene impegnati novanta  minuti e che fa passare tutto il resto in secondo piano. La bellezza di questa competizione è quella di fare amicizia e parlare delle stagioni scorse e future con i tifosi delle altre squadre scambiandosi anche benevoli prese in giro e opinioni.

Così accade, cosa inconcepibile per un Gooner, fare amicizia con uno Spurs; emblema di questa manifestazione. Alla fine arriva sfortunatamente il momento dei saluti e dopo una fantastica giornata passata così bene con tutte le nuove conoscenze non posso che aspettare il prossimo 31 maggio per poter rivivere questo affascinante mix di emozioni.

TEMP1173Concludo questo mio reportage con un grandissimo grazie agli amici di “quellichelapremierleague.com” e la madrina del torneo Irma D’Alessandro per aver reso possibile tutto questo.Vi saluto con una frase bellissima detta da un famoso Italian Gooner che in questo giorno più che mai ho fatto mia e di tutti gli altri Gooners: “L’Arsenal è come la mamma: non la scegli, ti sceglie lei.”  Spero di non aver annoiato i lettori con tutte queste parole ma ci tenevo tanto a farvi capire quanto sia stato importante per me questo giorno. Che il countdown per il prossimo “Italian Connection” abbia inizio!