anelkaNicolas Anelka lo ha promesso. Non ripeterà il gesto controverso, la ‘quenelle’, esibita incautamente durante il match tra WBA e West Ham sabato scorso. Il giocatore francese aveva celebrato la sua rete toccandosi una spalla con la mano e tenendo teso il braccio verso il basso, un gesto ritenuto da molti un saluto nazista al contrario.

L’attaccante transalpino aveva provato a spiegare al termine del match che il suo gesto era un tributo al suo amico, il comico francese Dieudonne M’bala M’bala e ha ripetuto che non era sua intenzione offendere nessuno.

Un comunicato ufficiale del WBA di oggi recita: “A Nicolas (Anelka – n.d.r.) è stato chiesto di spiegare il suo gesto all’assistente allenatore Keith Downing pochi minuti dopo il fischio finale.  Lui ha detto che il gesto era un omaggio un suo amico e ha chiarito che non voleva offendere nessuno. Durante l’allenamento di oggi il giocatore ha incontrato il Direttore Tecnico Richard Garlick per spiegare l’accaduto. Il club è al corrente che tale gesto abbia offeso la sensibilità di alcune persone ed ha chiesto a Nicolas di non ripetere il gesto, cosa che ha visto d’accordo lo stesso giocatore. Il club inoltre è consapevole che la Football Association ha aperto un’inchiesta sull’accaduto e il giocatore resterà a disposizione della squadra fino a quando la FA non avrà concluso l’istruttoria”.

Il 34enne attaccante francese rischia un minimo di 5 giornate di squalifica e potrebbe diventare il primo giocatore a subire una punizione dopo l’inasprimento delle sanzioni a carico dei giocatori avvenuto lo scorso maggio per contrastare gli atteggiamenti razzisti e antisemiti.  Secondo le nuove regole Anelka rischia almeno 5 giornate di stop ma la punizione potrebbe essere molto più severa. La data della decisione non è nota, ma è certo che vista la delicatezza del tema ci vorrà molto più tempo del normale prima che la giustizia sportiva si esprima.

Ma c’è di più, il Congresso Ebraico Europeo ha addirittura richiesto l’intervento della Polizia e della magistratura affinché il giocatore riceva anche dalla giustizia civile la giusta punizione per aver manifestamente fatto un saluto nazista. La risposta della Metropolitan Police è arrivata nella serata di domenica. Un portavoce ha dichiarato che questa, come tutte le altre possibili notizie di reato a sfondo razzista o antisemita, sarà trattata con la massima attenzione per valutare se o meno sia necessario procedere contro il giocatore.

Anelka, musulmano praticante, si è detto sbalordito di tutto il clamore generato dal suo gesto e, via Twitter, ha dichiarato che stava soltanto facendo una dedica al suo amico comico M’bala M’bala che ripete tale gesto regolarmente quando è in scena.

Dieudonne è stato già precedentemente denunciato e incriminato per atti di odio razzista.  Proprio la scorsa settimana il ministro dell’interno francese Manuel Valls ha annunciato che si stavano cercando misure per impedire al comico francese di apparire in pubblico. Queste le sue parole: “Offende e attacca la memoria delle vittime dell’Olocausto in un modo tanto ovvio quanto inaccettabile”.

Nel frattempo il gesto incriminato corre veloce sul web e impazza sui social media. Due soldati francesi sono stati puniti per essere stati immortalati mentre esibivano questo controverso saluto davanti a una sinagoga di Parigi.