Contrario alla sua religione. L’incredibile vicenda che riguarda il Newcastle, lo sponsor e il calciatore Papiss Cissé sta diventando un rebus di mercato per l’allenatore Alan Pardew e per la società.

La storia, riportata da Daily Mail, è piuttosto singolare e prende le mosse dal fatto che Cissé, di religione musulmana, ha dei problemi di coscienza nel vestire la maglia con lo sponsor Wonga, una società di credito finanziario. E per un musulmano essere ‘testimonial’ di un ente società che presta soldi ad interesse è… peccato e contrario alla Sharia.

Cissé, al momento impegnato con il Senegal nelle qualificazioni mondiali, ha già fatto sapere che la sua decisione è presa e che pertanto non indosserà la maglia.

Il direttore generale Derek Lamblas attende il rientro del giocatore in Inghilterra proprio per sedersi a tavolino e cercare una soluzione che eviti l’imponderabile, cioè che Cissé possa accettare di essere messo sul mercato.

E’ certo che comunque la posizione di Cissé è assolutamente personale e non condivisa dagli altri giocatori di religione musulmana del Newcastle, come Ben Arfa e Cheik Tiote.

La soluzione al ‘caso di coscienza’ potrebbe essere che Cissè possa essere autorizzato, da sponsor e società, a vestire una maglia ‘non brandizzata’, come è successo nel caso di Kanoute e del Siviglia, sponsorizzato dalla società di casinò online “888.com “.

Il Newcastle ha già comunque incassato, riguardo al giocatore senegalese, l’interessamento del club russo dell’Anzhi. Un’eventuale uscita dell’attaccante aprirebbe le porte al clamoroso rientro alla base per Andy Carroll, indimenticato ‘homeboy’ di Newcastle.