_77730127_lamps-thanks-afpMancavano pochi minuti alla fine e i Blues stavano iniziando ad assaporare gli 8 punti di vantaggio sui loro rivali in campo e in classifica, quando una “vecchia conoscenza” di Mou e del Chelsea realizza l’equalizer con una zampata da vero cacciatore di gol.

L’autore del pareggio è niente meno che Frank Lampard, scaricato da Mou quest’estate, che sceglie di non esultare dopo la rete in segno di rispetto non certo per il manager portoghese quanto piuttosto per i suoi ex tifosi, per i suoi ex compagni e per quella maglia “blue” che ha indossato con orgoglio per tante stagioni.

Finisce 1-1 un match che nel primo tempo è sembrato più una partita a scacchi. Poi il rosso a Zabaleta al 65’ cambia tutto e nel giro di 5 minuti i Blues vanno in vantaggio con un’azione da manuale finalizzata da Schurrle. Ma nei minuti finali, grazie anche a un instancabile Milner, arriva come nella migliore tradizione il gol dell’ex che manda in visibilio i tifosi di casa. I Blues accusano il colpo e non riescono a trovare la forza e la lucidità per reagire.

A caldo il commento di Mourinho: “Frank Lampard è un giocatore del City, io non credo più di tanto alle storie di passione e cuore. Forse sono troppo pragmatico. Quando lui ha scelto il City sapeva bene che stava per unirsi a una diretta concorrente del Chelsea, e le storie d’amore finiscono anche per questo. Lui ha fatto semplicemente il suo dovere di professionista. Questa è l’Inghilterra, e questo è il Chelsea. I nostri tifosi non dimenticano mai le personi importanti per il club. E’ successo anche a me quando ero allenatore dell’Inter. E’ la cultura del Chelsea ed è ciò che rende questo club bellissimo”.

E dopo 13 anni con la maglia dei Blues, 147 reti segnate in Premier League, 4 Coppe d’Inghilterra, 1 Champions League e 1 Europa League, i tifosi del Chelsea sapranno sicuramente perdonare al loro indimenticato “numero 8” i due punti persi oggi.