usmanov“Arséne Wenger deve iniziare a imparare dai propri errori se vuole che l’Arsenal torni agli alti livelli del calcio europeo.”

E’ questo il pensiero, evidentemente senza troppi giri di parole, di Alisher Usmanov, il secondo azionista dei Gunners. Il miliardario russo, proprietario del 30% del club londinese, è a dir poco frustrato da uno dei peggiori inizi in Premier League, con solo 4 vittorie in 12 partite e poco più della metà dei punti della capolista Chelsea.

Ecco le sue parole, riferite dalla stampa alla vigilia della partita di Champions League in casa contro il Borussia Dortmund: “L’Arsenal è un sogno, però a volte diventa un miraggio e altre volte ancora diventa un dolore. Il potenziale c’è tutto ma quello che manca è assolutamente è la valutazione critica degli errori commessi.” E ancora: “Non c’è crescita senza comprensione dei propri limiti e dei propri errori e noi sembriamo ripetere gli sempre gli stessi errori, anno dopo anno.”

L’Arsenal ha interrotto la scorsa stagione la lunga astinenza da titoli, portando a casa la FA Cup, ma l’ottimismo che tale sofferta conquista ha generato si è dissolto in fretta. Ottavi in classifica, già fuori dalla Coppa di Lega e con una qualificazione al turno successivo di Champions League ancora da assicurare. Sono questi i risultati, decisamente deludenti, con cui ancora una volta Wenger deve fare i conti e che lo riposizionano sulla “graticola”.

Un reparto difensivo traballante sembra essere il maggiore indiziato dei fallimenti registrati sin qui, ma Usmanov crede che tutti i reparti abbiano bisogno di rafforzarsi: “Dobbiamo rinforzarci in ogni parte del campo per poter competere con squadre come il City e il Chelsea in campionato e contro le grandi d’Europa come Real Madrid, Barcellona e PSG”.

Poi quella che a tutti gli effetti suona come una condanna definitiva nei confronti del manager francese: “Mi piace Arséne (Wenger – n.d.r.) e lo rispetto per i suoi principi. Però spesso i principi si trasformano in pericolosi restringimenti di vedute. E questo significa sempre perdere le opportunità che si presentano.”