Evitato il rischio-derby tra inglesi dopo il sorteggio per il quarti di Europa League. L’urna di Nyon ha messo di fronte Chelsea – Rubin, Tottenham – Basilea e Benfica – Newcastle. L’andata sarà giocata il 4 aprile, il ritorno l’11 aprile. La sensazione comune e condivisa dai 3 club inglesi è quella di sollievo per aver evitato l’incrocio con la Lazio, da molti ritenuta la squadra davvero favorita per la vittoria finale. Il giorno dopo, mentre a Nyon si discutono i dettagli organizzativi tra dirigenti, sui campi di allenamento si analizzano le gare ‘a mente fredda’.

L’analisi tattica di André Villas-Boas ha preso in esame la partita di S. Siro e l’atteggiamento della squadra inglese. L’assenza di Bale è una attenuante di peso ma non basta a mascherare il fatto che poteva essere quasi una passeggiata a S. Siro per gli Spurs, dopo la prova di forza dell’andata, e invece la serata ha avuto una coda lunga e faticosa, supplementari compresi, specie se si pensa in prospettiva al prossimo impegno di domenica contro il Fulham.

Il Chelsea doveva rimontare un gol ai rumeni dello Steaua.  Missione compiuta ma,come spesso è già accaduto, complicandosi la vita e rendendo difficile anche il semplice. I gol di Fernando Torres, Mata e John Terry sono stati decisivi. Ora si pensa a come mantenere il quarto posto non facendosi sorprendere dal West Ham che, domenica pomeriggio, arriva a Stamford Bridge. Ha rischiato i supplementari anche il Newcastle contro i russi dell’Anzhi, una roccaforte che sembrava inespugnabile nell’arco delle due gare. Un gol nel recupero del secondo tempo di Papiss Cissè ha regalato ai Toons il passaggio al turno successivo. Per Alan Pardew la priorità ora si chiama Wigan (domenica) ed il fatto che Ben Harfa, stiramento al bicipite, rischia di stare fuori 2 mesi, cioè stagione praticamente finita per lui.