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Esordio vincente nel Nord-Est dell’Inghilterra con al seguito più di 3mila fans scatenati ma corretti: fra loro l’Italian Bluemooner Riccardo Italia, autore di questa bellissima istantanea scattata dal settore ospiti del meraviglioso St. James’ Park durante il minuto di silenzio a inizio gara.

Partita combattutissima, senza un attimo di tregua: e siamo solo alla prima giornata! Marchiata a fuoco da due gol d’autore. Soprattutto il primo, giunto quando la gara sembrava complicarsi vieppiù dopo un inizio promettente. 38° minuto: Yaya, fino allora lontano parente del rullo compressore della scorsa stagione, pesca con un lancio millimetrico di 30 metri Edin Dzeko al limite dell’offside.

Il bosniaco si porta a spasso sul lato sinistro dell’area Coloccini e Williamson e di tacco serve di giustezza l’accorrente David Silva che infila l’incolpevole Krul con un rasoterra sinistro nell’angolo più lontano. Tre prodezze in una sola azione: così giocano a calcio solo le grandi squadre!

Il raddoppio giunge nel concitato finale in cui gli uomini di Pardew, trascinati dal fulvo ex Black Cat Jack Colback e dall’ex Montpeiller Remy Cabella, ci stanno mettendo letteralmente alle corde. E’ il redivivo Aguero, appena entrato al posto di Dzeko, a ribadire in rete un suo precedente tiro respinto dal bravo portiere avversario. Avrà ritrovato la sua vena realizzativa il nostro amatissimo Kun dopo questi ultimi mesi non all’altezza della sua fama? Ce lo auguriamo tutti, noi Italian Bluemooners che lo seguiamo da sempre con enorme simpatia!

Tornando alla gara del St James’ Park non dimenticheremo facilmente la gagliarda prova di Gael Clichy, mancino naturale confermato sulla corsia di destra malgrado la disgraziata prestazione di una settimana fa a Wembley nel Community Shield. A Dzeko è mancato solo il gol per lasciare il segno sulla gara: ha fatto tutto quel che un allenatore può chiedere alla sua prima punta nel calcio moderno, il nostro caro Edin, e domani potrà concentrarsi sul rinnovo per altri 5 anni del contratto che lo legherà, assieme a Silva, Kolarov, Aguero e Kompany, al nostro amato club.

Non parliamo poi del nostro nuovo numero 6 Fernando. Diventerà presto un idolo del South Stand alla pari con Pablo Zabaleta, questo brasiliano! Octopus, O Polvo, Il Polpo: questo è il soprannome del centrocampista di quantità che Manuel Pellegrini è andato a prendersi dal Porto questa estate. Ricorda a molti Nigel de Jong per come imperversa sulle palle cosiddette sporche.

Il suo salvataggio poco prima del raddoppio del Kun in extremis sullo spagnolo Ayoze Perez – tiro a botta sicura a rientrare, Hart battutissimo – ha del miracoloso. La cerniera eretta davanti alla difesa da lui, da Yaya e da Fernandinho, entrato a metà ripresa in sostituzione di un positivissimo Stefan Jovetic, è l’arma in più a disposizione in questa stagione per l’Ingeniero quando andremo in vantaggio e dovremo difendere il risultato dai prevedibili assalti all’arma bianca di avversari spesso disperati.

Nasri un po’ fuori dal gioco? Forse, ma non dimentichiamoci che lo scugnizzo marsigliese può accendere la gara in qualsiasi momento. Molto meglio di lui l’inesauribile e commovente James Milner: è il più sottovalutato campione inglese di questa generazione, dobbiamo essere sempre fieri di lui e del suo attaccamento al City! Qualche cartellino giallo di troppo lo abbiamo preso, è vero! Ma consideriamo i ritmi altissimi imposti da Pardew ai suoi ragazzi nel tentativo di colpire i quattro della nostra difesa che il Pelle pretende di sistemare sempre molto, forse troppo alti.

Diamoli pure i meriti a questi Magpies il cui pubblico ieri al minuto 17 ha applaudito all’unisono per celebrare la memoria dei due tifosi periti incredibilmente su quell’aereo nel cielo d’Ucraina. La Premier – sempre bella, emozionante, con molte pretendenti al titolo – ricomincia per noi esattamente com’era finita: hello Citizens, it’s good to be back!