wengerPrimo test del 2014 superato per l’Arsenal che resta al primo posto davanti a Manchester City, Chelsea e Liverpool.  Ecco le pagelle del nostro super tifoso dei Gunners Patrick Iannarelli:

Szczesny 7: due interventi decisivi che negano la gioia al Cardiff. Il resto del match lo passa guardando la partita dei suoi compagni.

Sagna 4,5: prova disastrosa del terzino francese. Sbaglia ogni intervento e perde gli attimi giusti a causa di sterili proteste.

Mertesacker 6: Le due zuccate verso la porta di Marshall fanno saltare in piedi tutto l’Emirates, ma il tedesco non riesce a festeggiare il gol in entrambe le occasioni.

Koscielny 6,5: Buona prova in copertura: riesce a chiudere gli spazi sia a Campbell che a Mutch, rendendoli innocui.

Monreal 6,5: Rispetto l’ultima apparizione soffre di meno in fase di contenimento. In fase offensiva spinge molto, servendo il cross decisivo in area di rigore per il vantaggio dei suoi.

Arteta 6: in miglioramento rispetto l’ultimo periodo, riesce ad arrivare sempre con un pizzico di ritardo nei contrasti decisivi. Nel 2014 ci sarà bisogno delle sue qualità.

Flamini 5 Stanco e svogliato, non suona mai la carica. Colpa del cenone di capodanno o delle troppe partite ravvicinate?

Rosicky (dal 64′): La qualità c’è, la grinta anche. Il suo ingresso in campo da quell’energia in più che manca per più di un’ora di gioco.

Walcott 7: Tante occasioni, poca concretezza. Nonostante tutto, le sue giocate risultano essere sempre decisive. Così come il tocco sotto che chiude i giochi.

Wilshere 8: il migliore in campo, con giocate di precisione e tanta grinta nei contrasti decisivi. Manca solo il gol nella prestazione maiuscola del trequartista inglese.

Cazorla 5: fatica e non poco in fase di appoggio: è stanco e si vede soprattutto quando esita nelle conclusioni a rete o quando si tira indietro nel dover andare a ripiegare sulle ripartenze avversarie.

Podolski 6 ha il difficile compito di sostituire Giorud e il suo gioco. Prova a dare punti di riferimento in attacco, ma la gabbia preparata dai gallesi lo contiene. Scalcia e si dimena tra linee avversarie, ma a venti metri dalla porta diventa innocuo.

Bendtner (dal 64′) 7: Scarica in rete il tap-in sul tiro di Sagna con una violenza inaudita, sbloccando una partita destinata a finire 0-0. Se diventa decisivo anche lui…

Vermaelen (dall’ 88′) s.v.: Entra al posto del danese infortunatosi in occasione del gol: serve solo a contenere le ripartenze offensive nella manciata di minuti finali.

Wenger 7: Con la girandola degli infortuni che ha ripreso a funzionare a pieno ritmo, l’umore del transalpino sembra aver preso lo stesso colore del cielo di Londra. Per 64′ sbuffa e impreca contro la sfortuna dei suoi,  poi si rende conto che serve concretezza e qualità nei sedici metri e indovina entrambi i cambi. Diciotto partite sono ancora tante, ma anche nel 2014 i risultati danno ragione a lui. Finchè sarà così, nessuno avrà il coraggio di lamentarsi.