up and downSzczesny 7: la parata sul risultato ancora in bilico fa disperare anche il piccolo tifoso del Cardiff a bordo campo. Per il resto del match gli unici brividi che sente sulla schiena sono quelli del freddo.

Sagna 6,5 : il francese con le sue incursioni impensierisce non poco la retroguardia gallese.

Gibbs 6: non è il Gibbs di inizio campionato, ma il suo compito lo svolge ogni sabato pomeriggio. E’ uno sporco lavoro, ma qualcuno dovrà pur farlo.

Mertesacker 6,5 : Mette la museruola agli attaccanti del Cardiff sin dai primi minuti, gestendo il match con la calma e la tranquillità che lo contraddistingue.

Koscielny 6,5 Se continua ad essere preferito a Vermaelen un motivo ci sarà. Basta chiederlo a mister Wenger.

Ramsey 10: Oltre la doppietta, dona sostanza, qualità e giocate da top player. Negli scorsi anni, i tifosi dei Gunners  avevano inventato una leggenda macabra: ogni gol del gallese coincideva con  un decesso di un personaggio famoso. Visto il numero delle reti segnate da inizio stagione, parecchi stanno toccando ferro.

Wilshere 7: Dopo pochi secondi abbatte l’incrocio dei pali: per il resto del match passaggi, dribbling e cervello ricorrono spesso nelle giocate del numero 10. Welcome back, Jack.

Monreal (dal ’81) s.v.: il 12esimo uomo di Wenger: entra per arginare possibili fiammate avversarie, e lui armandosi di casco e idrante, spegne gli animi di tutto il Cardiff City Stadium.

Arteta 5:prova sottotono per il centrocampista spagnolo: i passaggi sbagliati sembrano essere il suo marchio di fabbrica nelle ultime uscite.

Ozil 7,5 : l’assist per Giroud d’esterno è qualcosa che delizia tutti i palati, per non parlare del passaggio recapitato a Flamini che chiude definitivamente il match. Con la stessa intelligenza tattica, respinge al mittente tutte le accuse subite durante i periodi no.

Walcott (dal ’91): s.v. entra allo scadere e serve l’assist per il definitivo 3-0.

Cazorla 6: circa 80 minuti per  Cazorla: la sua presenza in quella zona del campo è indispensabile.

Flamini (dal ’77) 6:  entra in campo e dopo dieci minuti scaraventa in rete il 2-0. Più efficace di così…

Giroud  5: gli occhi della tigre oggi sembrano più quelli del gattino impaurito. Prima la leggerezza sul passaggio di Ozil dove crede di essere in fuorigioco e poi la poca cattiveria sotto porta dopo la serpentina di Ramsey nell’area avversaria. Ha bisogno di rifiatare, speriamo che il boss se ne accorga in tempo.

Wenger 7: I suoi pallini venivano criticati costantemente: dopo due anni di lotte con tutto il mondo della premier su Aaron Ramsey, ora raccoglie i primi frutti. Per non parlare del rinato Koscielny. La cura Arsene non sbaglia mai, da 17 anni circa.