evertonSfida piena di luci ed ombre quella di oggi per i Toffees che vincono ma subiscono il gioco e il possesso palla del Southampton. L’obiettivo di Martinez era fare più punti possibili in questo trittico terribile di partite ravvicinate e, aspettando i ritocchi del mercato invernale, sembra esserci riuscito. L’Everton chiude l’anno con un sorprendente quarto posto, superando i “cugini” del Livepool sconfitti oggi a Londra dal Chelsea.

Ecco le pagelle delle caramelline bianco-blu stilate per noi da Claudio Cutuli, super-supporter dell’Everton e curatore del blog evertonitalia.quellichelapremierleague.com

Joel  4,5: Sostituire Howard, di questi tempi, non è impresa facile si sa ma lui sbaglia tutto. Compie una papera grossolana  (degna del miglior Goicoechea) sull’unico tiro ‘’serio’’ che gli viene rifilato dai Saints, facendosi incantare dai piccioni che transitano sopra il Goodisoon. Per la serie: ‘’pure io la paravo quella’’ , dalla prossima tornerà a sedersi in panchina, onde evitare ulteriori danni. Il ragazzo è ancora acerbo e dopo oggi riesco quasi a spiegarmi perché il Wigan sia retrocesso lo scorso anno… Insicuro.

Coleman 7,5: Appena tre anni orsono rischiava di chiudere anzitempo la propria carriera, causa amputazione di una gamba. Oggi, invece, fa il diavolo a quattro sulla corsia di destra ed ha il merito di sbloccare il match con una incursione ‘’alla Maicon’’ dei bei tempi andati. Non sbaglia praticamente nulla, e mi continuo ancora a chiedere come, nelle scorse stagioni, certa gente preferisse ‘’mezzasega’’ Hibbert a lui. Mistero.  Estremamente sensazionale.

Alcaraz 6,5: Sa di dover rimpiazzare il capitano Jagielka nei minuti antecedenti il match e, nonostante il telecronista di Fox lo insulti ad ogni tocco di palla (immeritatamente peraltro), dimostra grande sicurezza comportandosi in maniera più che egregia. Annulla Lambert e di testa le prende quasi tutte.  Da ricordare, inoltre, il suo esordio stagionale dal primo minuto. A me è piaciuto più lui oggi che Distin in due anni….saranno solo punti di vista? Buona la prima.

Distin 5:  Le 36 primavere alle spalle iniziano a farsi sentire. Si, ok, abbiamo vinto… Però Sylvain appare in evidente difficoltà ogni volta che il pallone circola dalle sue parti. Riesce nell’arduo compito di far tremare sul divano (e ce ne vuole..) chi lo osserva gestire la sfera a ridosso della propria area: fortunatamente nemmeno la frittata in collaborazione con Joel sortisce effetti negativi. Goffo nei movimenti , si rende protagonista anche di alcune scaramucce col ‘’piccolo’’ Lallana. Pasticcione.

Baines 6: Non la miglior prestazione, quella odierna, per Leighton: fisicamente non è ancora al meglio e preferisce dedicarsi più alla fase difensiva che a quella di spinta. Nel primo tempo si vede poco, complice anche i meccanismi non proprio oleati col compagno di fascia (Oviedo ndr), ma qualche cross riesce a metterlo in area di rigore. Sparisce quasi completamente nella ripresa. La sua prova tutto sommato risulta sufficiente, anche in  virtù del fatto che rientrava dal primo minuto dopo un brutto infortunio. Leggermente appannato.

Osman 5: Lo scorso turno l’aveva combinata davvero grossa, ipotecandosi le ire di Howard in primis ma anche di tutti i sostenitori  Toffees (me compreso).  Riconfermato per necessità al posto dello squalificato Barry e ancora scosso dall’errore, oggi non prova minimamente a riscattarsi. Vaga per il campo senza trovare le opportune misure e la sua presenza, infatti, si nota e non si nota tanto che Martinez dopo 50 minuti di ‘’nascondino’’ ne ha le scatole piene e lo tira fuori dalla mischia. Non è un caso che ,due minuti dopo la sostituzione, l’Everton passi in vantaggio. Fantasma.

Dal 72’ Mirallas 6: Dopo aver superato i problemi intestinali (causati, forse, dalle abbondanti cene natalizie) viene gettato nella mischia da Martinez per cercare la vittoria. Non è protagonista di una grande prestazione ma fornisce il suo apporto in fase di pressing e in fase di contenimento. Da registrare, inoltre, un buon tiro diretto in porta sporcato da Fonte. Da recuperare pienamente.

McCarthy 8: Il migliore. Tutto l’esatto opposto rispetto al compagno di reparto: corre, recupera, costruisce e confeziona(squisitamente in carta regalo) l’assist che permette a Lukaku di siglare il gol della vittoria. Sostanzialmente fa tantissimo lavoro oscuro al servizio della squadra e rimedia, in quasi tutte le circostanze, agli errori dei compagni. Si immola sulla conclusione di Rodriguez a botta sicura e fa ammonire persino Lambert, reo di avergli scagliato contro il pallone con una palombella in stile ‘’pallanuoto’’. Cresce di partita in partita per rendimento e costanza. Cos’altro voler di più da un mediano? Fondamentale.

Naismith 5: Martinez gli concede una chance da titolare e ‘’Cuore scozzese’’ Steven cerca di mettercela tutta oggi, ma i suoi limiti tecnici sono piuttosto lampanti. Chiamato nel difficile compito di sostituire Mirallas, non prova quasi mai il tiro in porta e le sgroppate sulla fascia sono praticamente nulle. Troppo poco per un giocatore come lui che vive di corsa e grinta. Avulso dal gioco, rimane in campo per tutti i 90 minuti solo perché in panchina non c’è di meglio…. Anonimo.

Barkley 7,5: Ross continua a fare le sue ‘’porche’’ figure. E’  l’unico che, quando ha la palla tra i piedi, inventa qualcosa negli ultimi 30 metri della metà campo avversaria. Inizia molto bene (nonostante la capigliatura inguardabile) e si propone con una sfrontatezza che quasi non si addice ad un 20enne. Non contento, si adatta in maniera fenomenale anche quando retrocede in mediana accanto a McCarthy. Grande duttilità tattica insomma: dove lo metti sta e la nazionale Inglese non potrà che beneficiarne ai prossimi Mondiali. E pensare che, appena la scorsa stagione, venne mandato in prestito nello Shieffield Weds in Championship. Moyes disse che ‘’doveva farsi le ossa’’ ma non capiì mai il talentino che aveva tra le mani. Fuoriclasse.

Oviedo 5,5:  Decisamente più in ombra rispetto alle precedenti uscite. Soffre il ritorno di Baines sulla fascia mancina e soffre, paradossalmente, pure il ritorno al suo ruolo ‘’originario’’.  In realtà non viene schierato proprio largo a centrocampo, ma nella batteria dei trequartisti….e non ne azzecca molte quest’oggi. Sarà mica stanco? Oppure è terminato l’effetto ‘’galvanizzazione’’ proveniente dai due gol all’esordio? Meglio riproporlo da terzino forse…Mezzo voto in più di stima. Isolato.

Dal 62’ Pienaar 6,5: Propizia l’azione del vantaggio con una verticalizzazione da urlo. Per il resto, pressa e cerca di non far respirare gli esterni dei Saints. Giocatore capace di saltare l’uomo come pochi altri al mondo, quanto l’ho rimpianto dopo il suo passaggio agli Spurs…. Per fortuna è tornato qui dove si è sempre reso protagonista. Intramontabile.

Lukaku 7,5: Incredibile, stratosferico, immenso. Gli aggettivi su Romelu si sprecano, ma la sua concretezza continua a far viaggiare l’Everton ad alta quota. Una punta come lui non si vedeva  da parecchi anni (ricordo Yakubu che poi fece una brutta fine…) da queste parti:  dove la trovi una PRIMA punta che dispensa sponde, dribbling, conclusionii e assist?  L’episodio che ti fa capire la grandezza di questo giocatore si verifica a dieci minuti dal termine: Romelu salta quattro avversari manco fossero birilli e conclude in porta. Palla alta, ma applausi scroscianti che partono pure da casa mia. I suoi movimenti andrebbero studiati nelle migliori scuole calcio del paese…..e  vogliamo parlare del suo potentissimo sinistro?  Han dovuto riparare la rete del Goodison dopo la sua marcatura (per informazioni rivolgersi a Kelvin Davis)…Chissà che ne pensa Mourinho..  Bomber di razza.

Martinez 7: Riequilibra la partita grazie ai cambi (ne effettuerà soltanto due, ma va bene lo stesso). E’ bravo a togliere prima Oviedo( ammonito e nervosetto) e dopo uno spaesato Osman, inserendo Pienaar (giocatore imprescindibile a mio parere) e Mirallas, imprimendo quindi maggior peso offensivo alla squadra. La cosa che più apprezzo di Martinez è proprio questa:  non ha paura nel cercar di vincere le partite. Non si chiude praticamente mai in difesa e quasi tutti i suoi cambi ruotano intorno a questa direzione. Ed i fatti gli danno ragione il più delle volte. Oltretutto ha ottime doti manageriali, ha carattere e dialoga molto con il proprio presidente.  A testimonianza del fatto che, a volte, un Top-Player può anche celarsi dietro i panni di un allenatore. Audace.