newcastle-arsenalSzczesny  6,5: il rinvio suicida sulla faccia di Remy a 10 dal termine poteva compromettere una partita giocata ad alti livelli. Destino e Fortuna hanno voluto premiare il polacco: di questo match ricorderemo di più l’intervento provvidenziale a fine primo tempo.

Sagna 6: giornata a fasi alterne  per il terzino francese. Mostra giocate difensive eccellenti e cross sballati; le giornate storte capitano anche agli stakanovisti per eccellenza.

Gibbs 6: anche lui come il dirimpettaio Sagna, vive partite al chiaro di luna: fasi calanti a fasi crescenti. Purtroppo per lui, sono sempre di più le prime.  Unica giustificazione: l’elevato numero di partite non risparmiano nemmeno i suoi polmoni.

Arteta (dal 70′) 5,5 sarà anche un parere personale, ma la smalto e la grinta di qualche tempo fa sembra essere svanito con il freddo londinese. Le sue qualità mancano anche in un centrocampo “Prima Classe”.

Mertesacker 7: armato di calce e mattoni, tira su un muro simile a quello che fece tremare la sua nazione per mezzo secolo. Con la sottile differenza di avere una funzionalità sicuramente maggiore.

Koscielny 6,5 Accanto ad un Mertesacker così in forma non sfigura nemmeno lui. A parte gli scherzi, i progressi fatti dal centrale francese in quattro mesi possono essere definiti come surreali.

Wilshere 7 Unica componente assente nel folletto numero 10 è il fisico: troppi duelli persi nei momenti decisivi. Comunque vada la qualità dei piedi oscura di gran lunga la mancanza di muscoli.

Flamini 6,5 Francese con l’animo inglese: affonda tackle anche quando si trova negli spogliatoi. La carica giusta nei momenti cruciali.

Rosicky 6,5 I guai fisici sembrano essere soltanto un brutto ricordo: l’estro e la classe del ceco non sono fondamentali, ma sicuramente meglio avere problemi di abbondanza.

Cazorla 7 Una vita da mediano a recuperar palloni. Nato però con i piedi buoni e con l’intelligenza giusta per saperli sfruttare al massimo

Walcott 8: doveva caricarsi la squadra sulle spalle e ricavare la pesante eredità dell’olandese Robin Van Persie. Ancora non è arrivato ai suoi livelli, ma due gol e un assist in due partite sono un bel biglietto da visita per il 2014.

Jenkinson (dall’80’) s.v. Entrato per difendere il vantaggio acquisito, svolge il lavoro senza oneri nè onori.

Giroud 7,5 : un attaccante per essere definito tale deve segnare con costanza. Così dicevano glii “esperti”. Peccato che più  di qualcuno non vede il lavoro sporco che compie ogni partita in area di rigore. Lui da buon francese orgoglioso, continua a compiere il proprio mestiere: poi nel tempo libero (come ieri) si prende il lusso di decidere un match complicatissimo.

Bendtner (dall’86’) s.v. L’ultimo dei samurai viene scelto ancora per fare il vice Giroud e dar fiato al francese. Per il momento anche il danese si limita a fare il lavoro per cui viene pagato.

Wenger 8 Chiude il 2013 in testa al campionato, con una squadra che sa giocare e diverte. Altro che Boring Arsenal. A volte capitano degli scivoloni, ma purtroppo gli “Invincibili” sono rarità. Comunque vada, a fine anno il tecnico transalpino sarà più amato del solito. Qualcuno lo accusa di non regalare molti sorrisi alle telecamere: l’importante sono quelli che lui ha regalato all’universo Gunners in diciotto anni di sapiente gestione.