rvpDall’istituzione della Premier League ad oggi, i Red Devils avevano scatenato l’inferno nel paradiso. Poi l’addio di Sir Alex li aveva ricacciati all’inferno, con un David Moyes triste spettatore.

L’inizio con van Gaal era stato anche peggio: ma quando si dice che gli inglesi, soprattutto sponda United, non muoiono mai, un motivo di fondo ci sarà. Vittoria convincente contro l’Hull City e quarto posto in classifica: nulla è stato ancora fatto, ma il campionato inglese ha dimostrato che niente è scritto sin dall’inizio.

Mezzo morto ma mai sconfitto Jose Mourinho con il suo Chelsea: 0-0 in casa del Sunderland dopo una prestazione dei Black Cats tatticamente perfetta. Ma lo Special One non molla mai: primo posto in classifica ben saldo e palla rimandata alle dirette concorrenti.

Sorride anche l’altra parte di Manchester, nonchè diretta concorrente dei Blues: gli uomini di Pellegrini vincono 3-0 in casa del Southampton e si piazzano in seconda posizione. Rinati e risollevati. Anche l’Arsenal vince in casa del WBA grazie ad una rete di Welbeck. Migliora l’umore per Wenger ma rimangono le polemiche.

Polemiche placate anche in casa Liverpool: i ragazzi di Brendan Rodgers vincono di misura contro lo Stoke; morale risollevato, classifica no.

Classifica risollevata invece per il West Ham, che mantiene la quinta piazza: 1-0 al Newcastle e 21 punti in cassaforte. La strada per la salvezza è quella giusta. Strada giusta anche per il Tottenham che vince di nuovo in rimonta contro l’Everton: i Toffees sono arrivati alla frutta? Sicuramente sono arrivati al dolce. Weekend dolce per il QPR che prende il bottino pieno nello scontro salvezza contro il Leicester: 3-2 dopo un match davvero entusiasmante.

Meno entusiasmo e meno emozioni nell’altro match per evitare la relegation zone: 1-1 tra Aston Villa e Burnley, con entrambe le squadre che non si muovono in classifica. Stesso punteggio in Swansea – Crystal Palace, con Jedinak ancora a segno per i londinesi.