Il Liverpool c’è

rodgersIl Liverpool c’è. Non per il secondo posto della passata stagione, non perché abbia concluso una campagna acquisti importante nonostante l’addio di Suarez.

Il Liverpool c’è perché in panca c’è Brendan Rodgers. Tanto si è detto sul nordirlandese in questi due anni. Dopo i primi sei mesi c’era addirittura chi lo avrebbe silurato senza se e senza ma. Poi la magia. Una trasformazione quasi improvvisa. I Reds hanno cambiato pelle, prendendo forma sotto la guida attenta di quell’uomo che tanto ricorda Bill.

Cessioni giuste, cessioni sbagliate, ne pregiudicano tutt’ora le reali capacità manageriali. Lui però risponde con i risultati. 100 partite domenica, 56 vittorie, meglio di lui solo Dalglish. L’attacco è un giocattolo perfetto che funziona anche senza il Barcelona-andante Suarez.

Proprio con Brendan l’ex numero 7 sotto la Kop ha saputo trasformarsi in uno degli attaccanti più letali d’Europa, in campo e … fuori. Mordeva troppo, era questo il problema. Il suo tempo ad Anfield era terminato già da un po’. Domenica a White Hart Lane non molti, forse, pensavano di assistere a tanta beltà. Nella testa quel 5-0 con rete emozionale di Flanagan ed un King Kenny Dalglish impazzito di gioia. Londra è diventata terra di dolci conquiste da qualche tempo, guarda caso proprio da quando l’ex Swansea guida la squadra.

In campo in un bel pomeriggio inglese anche Mario Balotelli, che in molti non avrebbero voluto, non voglio e non vorranno mai con il Liverbird sul petto. In fondo il Liverpool non ha bisogno di Super Mario. Lui piuttosto ha bisogno di questa maglia per rilanciare una carriera, dopotutto mediocre. Intanto i Reds vincono, 3-0, ed in parte convincono.

Bene l’attacco, Sterling e Sturridge sono la nuova SAS, meno bene una difesa ancora da registrare a cui forse, mancherà il vichingo Agger. Lui uomo vero, che lascia il Mersey per tornare a casa al Brondby. Quel YNWA tatuato sulle nocche, la dicono lunga sull’amore per questi colori.

Un plauso va fatto ad Alberto Moreno la cui sgroppata a sinistra è una delizia che non si vedeva da un po’.
Il campionato è lungo, se ne vedranno delle belle, oggi però si fa festa, giusto così. In alto le birre per il Liverpool, per Rodgers e per quel “ragazzaccio” che quasi faceva impazzire la Travelling Kop.