poyetGus Poyet è da pochi giorni alla guida dei Black Cats, quinto manager in soli 2 anni, ed ecco arrivare la domanda scontata su come si trovi a Sunderland: “Molto bene da un lato, decisamente folle dall’altro.  Ci sono state così tante cose da fare, ma questo posto fa davvero per me, mi piace essere qui, sono un tipo abbastanza infaticabile”.  Poi il diario di una giornata di ordinaria attività: “Arrivo molto presto, preparo tutto, controllo tutto, vado sul campo, alleno, torno in ufficio, analizzo, studio, preparo il lavoro per il giorno successivo e poi… c’è la stampa da accontentare.  E’ davvero stancante, ma sono entusiasta.  Spero di fare un buon risultato al mio esordio qui, in modo che sabato sera sia la più bella serata della mia vita”.

Alcuni suoi giocatori impegnati con le rispettive nazionali (Altidore, Dong-won e Yeung-sung) si sono persi il ‘discorso inaugurale’ del nuovo manager, decisamente più tranquillo nei toni rispetto a quello del suo predecessore Di Canio, e anche il primo allenamento in cui Poyet ha impostato il lavoro puntando decisamente sui ‘fondamentali’, evidentemente preoccupato dell’alto numero di gol subiti fino ad ora.

Così il manager uruguayano: “Dobbiamo concentrarci sui fondamentali. Non possiamo più permetterci di fare errori, data la situazione in cui ci troviamo.  Non c’è più spazio per gli errori, davvero, né a livello individuale, né come squadra. Cerchiamo tutti di fare il nostro lavoro al meglio. Tutto qua”.