Parole chiare quelle del nuovo tecnico del Chelsea Jose Mourinho, alla sua  seconda esperienza sulla panchina dei Blues, che lasciano intendere ai ‘senatori’ che non saranno fatte preferenze sulla base dell’anzianità di servizio ma che tutto dipenderà dal rendimento e dalla condizione fisica.

E lo ‘Special One’ ha già dato prova di non avere alcun timore reverenziale nei confronti di importanti giocatori, come è stato nel recente passato per il portiere del Real Iker Casillas a cui il tecnico portoghese ha preferito Diego López.

“Sono un allenatore che punta sul merito.  Chiunque io pensi che sia al top deve giocare, senza badare al passato o al suo status – ha detto Mourinho in un intervista alla TV spagnola – Giochi per quanto ti alleni, è una cosa semplice e per me normale.”

E ancora: “Così come è stato per me normale lasciare Marco Materazzi, un giocatore mitico per l’Inter, in panchina, o come ha fatto quest’anno il mio predecessore (Benitez – n.d.r.) con Terry”.  Ed ecco quindi il messaggio forte e chiaro del nuovo tecnico ai ‘senatori’ Blues: non ci saranno favoritismi o sconti, per nessuno.

Continua ‘Mou’: “I fans possono pensare che Iker (Casillas – n.d.r.) sia meglio di Diego (Lopez – n.d.r.).  Io lo accetto, ma deve essere chiaro che io sono l’allenatore”.
John Terry è dunque avvisato.  Sarà il nuovo manager ad avere potere assoluto nelle decisioni su chi scenderà in campo, anche se il fatto di poter contare su un giocatore di esperienza, leadership e con forti motivazioni come Terry potrebbe rappresentare una buona soluzione per dare solidità e tranquillità al reparto difensivo.

Con un solo anno di contratto rimasto per il difensore inglese, ‘Mou’ e Terry potrebbero quindi trovare il modo di andare d’amore e d’accordo durante la prossima stagione, in attesa dell’arrivo a Stamford Bridge di Eliquim Mangala, 22enne centrale difensivo del Porto, già messo nella ‘lista della spesa’ e possibile sostituto naturale di JT per il Chelsea del futuro targato Jose Mourinho.