Era atteso a Stamford Bridge ma non si è visto. Era pronta una poltroncina per lui in tribuna d’onore ma nessuna sedia è stata occupata dalla sua figura ‘glamour’. Era nella lista degli ospiti della Federcalcio brasiliana ma alla fine il suo nome è rimasto tra quelli non registrati all’ingresso. Con grande beffa di qualche quotidiano (anche italiano) che ha scritto che lui era invece presente a Stamford Bridge.

Jose Mourinho, insomma, come ‘il fantasma dell’opera’ nel suo stadio, quello che è stato il suo stadio e  quello che potrebbe di nuovo esserlo. Di certo c’è che, dopo un week end di shopping a Londra con la famiglia (Mourinho ha ancora una casa di propietà nella capitale inglese), non ci sarebbe stato nulla di meglio che chiudere la sua permanenza in Inghilterra con un salto a Stamford Bridge per assistere all’amichevole Brasile – Russia, salutare vecchi amici e, magari, strizzare l’occhio per sottintendere quello che le fonti vicine ad Abramovich, patron del Chelsea, danno già per definito: il ritorno di Mou al Chelsea, l’uomo dei sogni che può rianimare una piazza stizzita e rifondare una squadra.

Quello dello ‘Special One’ sarebbe anche l’unico ritorno che il magnate russso  giustificherebbe prima di tutto a sé stesso, lui che licenziò Mourinho nel 2007 salvo poi regalargli una Ferrari Scaglietti da 2 milioni di sterline ed uno orologio da 350mila euro pochi mesi dopo.  Mourinho, insomma, sta tornando ma per il momento ancora non si vede.