Jose Mourinho non ci sta e, a botta calda, critica l’arbitraggio del fischietto svedese Jonas Eriksson, reo secondo lui di aver “ucciso” le speranze del Chelsea di vincere la Supercoppa UEFA.

L’arbitro ha espulso (per doppia ammonizione) il centrocampista del Chelsea Ramimres, costringendo i Blues a giocare gli ultimi 5 minuti dei tempi regolamentari e tutti i supplementari in 10.

Così Mourinho: “Sono molto deluso perché la squadra che è stata la migliore in campo ha perso.  La squadra che più meritava di vincere ha perso, ma questo a volte capita nel calcio”.  Poi l’accusa: “La gente che vive di calcio sa che c’è una regola importante, non scritta: la passione per il calcio.  Se tu ami il calcio, non uccidi una finale con un secondo giallo come è successo oggi.  Stando al regolamento, ovviamente la decisione dell’arbitro di estrarre il secondo giallo ci sta, ma non è detto che tale decisione debba essere automatica e l’unica possibile. Un buon arbitro inglese avrebbe fermato il gioco e detto a Ramires: “Guarda, ti è andata bene che non si è fatto male nessuno ma non farlo più” e poi avrebbe parlato con i giocatori del Bayern dicendo loro “Non tuffatevi, non provocate, giocate correttamente”.

E dire che fino a 10 secondi dal fischio finale il Chelsea era riuscito a compiere il miracolo, passando addirittura in vantaggio al terzo minuto del primo tempo supplementare con Eden Hazard e resistendo, appunto, fino all’ultimo assalto del Bayern. Poi la rete di Javi Martinez nel minuto di recupero concesso da Eriksson, altra decisione dell’arbitro che ‘Mou’ non condivide: “Quando Hazard ha segnato la nostra seconda rete mancavano ancora 27 minuti. E 27 minuti, dopo altri 90 già giocati e per giunta in 10 è semplicemente un’eternità.  Ho pensato: andiamo, andiamo. Pur con altri due tempi da 15 minuti, l’arbitro è stato molto entusiasta al punto di aggiungere un minuto di recupero in entrambi i tempi supplementari.”

Lo ‘Special One’ conclude così: “Abbiamo giocato contro i Campioni d’Europa e i miei giocatori sono stati i migliori in campo in assoluto. Abbiamo solo di che essere soddisfatti, orgogliosi di noi stessi e guardiamo al futuro con ottimismo.”