tot-whuCi si avvicina al derby Tottenham – West Ham, un match che rischia purtroppo di fare più notizia per quello che potrebbe accadere sugli spalti e fuori dallo stadio che non in campo, dove il divario tecnico e di prestazioni in questo avvio di stagione sembrerebbe lasciare pochi dubbi sul probabile risultato finale.

Il ricordo di quanto successo a Roma un anno fa prima di Lazio – Tottenham (l’aggressione di alcuni tifosi degli Spurs in un locale attribuiti ad ambienti xenofobi del tifo italiano – n.d.r.) e quanto accaduto subito dopo, al White Hart Lane, quando i tifosi Hammers hanno intonato cori tra i quali “He’s coming for you AH is coming for you”, è ancora scolpito nella mente di tanti.

A tale proposito, il co-presidente del WHU David Sullivan ha preso una dura posizione alla vigilia di un pomeriggio che si preannuncia davvero “molto caldo”: Emetteremo un comunicato nel corso della settimana – ha dichiarato Sullivan – riguardo il tema dei cori da parte dei nostri tifosi, per non far ripetere quanto successo lo scorso anno. I tifosi conoscono la mia posizione e quella del club riguardo argomenti quali antisemitismo e xenofobia. Ci auguriamo che anche le più sparute minoranze dei nostri tifosi domenica non ci deludano. Siamo l’unico club che ricorda l’Olocausto ogni anno. Credo, purtroppo, che per alcuni sostenitori sia divertente inneggiare all’antisemitismo e compiere gesti antisemiti. Si devono rendere conto che nel 2013 questo non è più accettabile. Tolleranza zero da parte nostra per chi verrà sorpreso a fare queste cose”.