Steven GerrardBrividi di freddo, brividi d’alta quota. Ma soprattutto trasferte insidiose, che con poco potrebbero riaprire il campionato. La quindicesima giornata di Premier League si apre con una sfida di vitale importanza: il Newcastle ospita il Chelsea al St. James Park. I Magpies devono ritrovare la continuità nei risultati, ma lo Special One non vuole lasciare punti per strada. Il City è in agguato e un passo falso potrebbe rimescolare ancora una volta le carte. Carte scoperte e senza nessun trucco di magia per Manuel Pellegrini: i Citizens ospitano l’Everton, squadra davvero incostante. Ma proprio questo dovrebbe far tremare Touré e compagni: l’imprevedibilità gioca brutti scherzi.

Brutti scherzi a causa dell’emozione anche per il Southampton: i Saints hanno interrotto la loro striscia positiva e sembrano aver perso quella sicurezza che li contraddistingueva. Nel Monday Night sfideranno il Manchester United, per giocarsi il terzo posto. La classifica parla chiaro e i padroni di casa dovranno darsi una svegliata.

Sveglia e cariche suonate. Il Liverpool e l’Arsenal si stanno riprendendo, ma la rincorsa alle zone alte è ancora lunga e tortuosa. I Reds ospitano il Sunderland, reduce da due big match: l’imperativo è vincere e tornare in nella parte alta. Stessa cosa per i Gunners, che devono recuperare terreno sul West Ham: la trasferta di Stoke nasconde il giusto quantitativo di insidie e “trappole”.

Insidie e partite “sorpresa” anche per il Tottenham, impegnato nel derby londinese contro il Crystal Palace. La batosta rimediata allo Stamford Bridge brucia davvero: bisogna rimettersi subito in marcia per evitare di perdere ulteriore terreno. Terreno perso e voglia di riscatto. Lo Swansea sfida il West Ham per riprendersi lo scettro di Cenerentola e tornare ad infastidire le grandi.

Meno fiabe e più concretezza invece per il QPR: i londinesi sfidano il Burnley per l’ennesimo scontro salvezza, così come Hull City e WBA. È proprio in questo momento che si devono conquistare punti per evitare la retrocessione. Ritorno in Championship che sembra inevitabile per il Leicester: ma ognuno è artefice del proprio destino e contro l’Aston Villa bisogna vincere. E risalire dal fondo.