glazersLa pazienza ha un limite. E quella dei tifosi del Manchester United, abituati per 20 anni a gloria, successi e (soprattutto) titoli è ormai agli sgoccioli.

Quando mancano i risultati, il primo a pagarne le conseguenze in termini di popolarità è quasi sempre il manager. Ne sa qualcosa David Moyes che ancora forse ogni tanto sogna quel piccolo aeroplano sopra l’Old Trafford che trascinava in cielo la gigantesca scritta “Wrong one – Moyes out!”. Ma quando cambia il tecnico e la “musica” resta la stessa, allora inevitabilmente la colpa è della proprietà.

Ecco quindi che il mirino dei fans delusi si sposta sulla famiglia Glazer, con cui il rapporto è da sempre caratterizzato da sentimenti alternati di “odio e amore”. Gli americani sono ritenuti colpevoli di non voler aprire i cordoni della borsa e mettere sul piatto quello che serve per portare a Manchester qualche pezzo davvero pregiato.

Mancano 10 giorni alla fine del mercato e la squadra allenata da Louis van Gaal sembra ancora a corto di qualità per tornare a competere per il titolo o almeno per le posizioni che contano. La dirigenza si sta dando da fare, nonostante il poco appeal suscitato da una squadra che quest’anno non parteciperà a nessuna delle competizioni europee. Il vice presidente Ed Woodward spera ancora di chiudere la trattativa per il difensore centrale dello Sporting Lisbona Marcos Rojo e cercherà di convincere Angel di Maria a lasciare Madrid.

Un flemmatico van Gaal ostenta, a riguardo, tranquillità: “Ci vogliono solo 24 ore per acquistare un giocatore”

Ma questo non basta a far diminuire la delusione dei tifosi sempre più convinti che la situazione attuale sia figlia di anni di “gestione al risparmio” dei “padroni” americani. Un numero crescente di supporters starebbe dunque meditando di mettere in atto una protesta all’Old Trafford quando il prossimo 14 settembre lo United incontrerà il QPR.

Sarebbe infatti quella la prima giornata di campionato a mercato chiuso, utile quindi per valutare la campagna acquisti del club. Ed ecco che si torna a parlare dei “days of Green & Gold” (i giorni verde oro – i colori del Newton Heath, la squadra da cui ebbe origine l’attuale MUFC nel lontano 1902), ovvero un ritorno alla campagna anti-famiglia Glazer del 2010.

Già dopo il disastroso esordio di sabato contro lo Swansea (lo United non perdeva la prima di campionato in casa dal 1972) i social network hanno iniziato a registrare messaggi critici nei confronti dei proprietari del club: #GlazerOut è l’hastag più popolare su Twitter.

E mentre in molti accusano la dirigenza per l’assenza di acquisti di peso quest’estate, altri criticano il predecessore di Van Gaal, David Moyes, “reo” di aver condotto una disastrosa campagna acquisti la scorsa stagione e aver portato la squadra a chiudere al 7° posto dopo aver ereditato un gruppo di “vincenti” gestiti sapientemente Sir Alex.

Già, Sir Alex Ferguson. Sono passati solo 15 mesi da quando il “Re di Manchester” è sceso dal trono, abdicando in favore del suo erede David Moyes e da allora il sole sul regno sembra essere tramontato, almeno per il momento.