wengermouA monte i buoni propositi per il nuovo anno e l’idea di mettere da parte (almeno per qualche ora) le polemiche.

A punzecchiare, come se ce ne fosse bisogno, Jose Mourinho ci pensa questa volta Arséne Wenger che chiede l’istituzione di una commissione ad hoc per valutare i casi di “tuffo” e invoca sanzioni durissime contro i professionisti della caduta in area di rigore.

Così Wenger, che nel suo passato ha lui stesso avuto in squadra giocatori tacciati di perdere un po’ troppo facilmente l’equilibrio in area come Robert Pires ed Eduardo: “Sono assolutamente contro i tuffi e i tuffatori. Andrebbero puniti severamente a fine partita. Il problema è quello di valutare se ci si trova davanti a un tuffo palese oppure no. E a volte non è così chiaro. Potrebbe essere utile istituire una apposita commissione che punisca i casi eclatanti, tralasciando quelli dubbi. E i più idonei a far parte di tale commissione sono ovviamente persone che abbiano avuto un’esperienza diretta in campo.”

E ancora: “Puntare il dito sui tuffatori non basta. Vanno puniti, sospesi. Non so per quanti turni, dipende, non sono uno specialista di questo genere di cose. Ma sono certo che questo sia l’unico modo per fermare questa fastidiosa moda.”

Poi sui suoi ex: “Ne abbiamo avuti anche noi: Pires, Eduardo. E’ innato in certi giocatori. Puoi parlargli, puoi cercare di convincerli, ma alcuni ce l’hanno proprio dentro e prima o poi lo faranno durante una partita.”

Difficilmente Mourinho resisterà alla tentazione di rispondere per le rime al tecnico transalpino. I botti di fine anno sono già iniziati…